Stefan Golaszewski parla di una ragazza che ha amato e Stefan Golaszewski è vedovo sono monologhi pubblicati dall'Invisible Dot in occasione dello spettacolo al teatro Bush di Londra nel Dicembre del 2009.
Le due opere sono state scritte ed interpretate dallo stesso Stefan. La prima è ambientata nel 1999 e racconta la storia di un diciottenne Stefan e il suo breve ma intenso incontro con una ragazza nella periferia di Londra, seguito dal loro unico ed ultimo appuntamento. La seconda opera ambientata nel 2056 è invece il ritratto amaro di un Stefan che ricorda la moglie defunta e la loro vita insieme.
Viste insieme le due storie appaiono come opposti, le speranze e fremiti del primo amore, ed i rimpianti e conseguenze dell'ultimo. Per risaltare quest aspetto abbiamo utlizzato una rilegatura a zeta, dove i libri condividono lo stesso dietro di copertina. Così facendo le due storie sono insieme ma allo stesso tempo separate. Inoltre abbiamo ritenuto che malgrado le storie fossero ambientate in momenti differenti, il libro non debba avere un prima/dopo od un inizio/fine, ne tantomeno suggerire un ordine di lettura.
Per la copertina, volevamo una singola immagine che potesse essere utilizzata in entrambe le storie con effetti differenti, rinforzando il messaggio di due estremi della stessa esperienza. La scelta dei fiori deriva da quest'aspetto, metaforicamente simboleggiando amore e morte.
Abbiamo scelto un immagine classica, Henri Fantin-Latour's Rose Bianche (1875), sovvertendone i colori. Stampata in due colori che si invertono a seconda delle copertine: per l'adolescenza domina un rosso quasi fluorescente, e per la maturità un più sobrio verde.